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Articolo "DOT 2007" - Armi Magazine - 11/07
 
di Martex
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Speciale DoT 2007

 

 

DAYS OF TRUTH 2007

4° Campionato Europeo di CowBoy Action Shooting.

            Nell’antica Roma ai condottieri venivano erette colonne o “stèle” che cantavano le loro vittorie in battaglia. Questo articolo, oltre a raccontare quanto avvenuto nel corso di alcuni giorni a Mazzano (Brescia), vuole essere quella “colonna”, posta a ricordo di quanti hanno messo impegno, fatica e anche sudore per preparare al meglio tale evento. Nessuno me ne voglia se, per pura dimenticanza, non è stato citato.

Chi passava per la località Quaera di Mazzano (Brescia), presso il campo di tiro del Club Interforze, dal 19 al 26 agosto u.s., per un momento poteva pensare di essere capitato nel bel mezzo di una anomalia “spazio-temporale”. Si trovava improvvisamente immerso in quell’atmosfera di metà ‘800 legata alla conquista del west, in una delle tante “boom town” sorte improvvisamente con la febbre dell’oro, dell’argento e per le altre mille attività che hanno accompagnato la storia della  frontiera americana.

Tutto questo era stato creato per la settimana di gare del Campionato Europeo di Cow Boy Action Shooting, i famosi “Days of Truth” (i giorni della verità) che ogni anno raggruppano i migliori tiratori europei di tiro d’azione con le armi del vecchio west americano, che si sfidano in appassionanti stage di tiro, con i revolver a singola azione, i fucili e carabine a leva e i fucili ad anima liscia cal. 12, doppiette o a pompa. Nel tiro western molta cura da parte dei concorrenti viene dedicata anche all’abbigliamento, rigorosamente fedele al personaggio e al mestiere o professione che ognuno interpreta e in base al quale si sceglie, molte volte, il proprio Alias o Aka.

Il colpo d’occhio, che già dall’ingresso faceva capire quanto lavoro ed impegno erano stati dedicati all’evento, era straordinario. La strada costellata di bandiere, da quella Italiana ed Europea a quelle delle altre 17 nazioni partecipanti, dava il senso dell’importanza dell’evento. Giunti sul piano del campo si presentava un’imponente tensostruttura; molto più grande di quei “saloon” che immediatamente sorgevano dove iniziava qualsiasi attività che richiamasse pionieri, cacciatori, cercatori e giocatori.

Tutto attorno le classiche tende bianche ottocentesche tipo “West Virginia”, dove i molti “vendors” esponevano i loro prodotti e merci, dalle armi, agli abiti, agli accessori, tutti rigorosamente facenti riferimento al periodo storico.

Tutto questo è stato organizzato dall’Old West Shooting Society – Sass Italia, federazione sportiva giovane ma dinamica, che si era accollata, dopo il campionato europeo del 2006, svolto a Phillipsburg (Germania), l’impegno di organizzare in Italia il Days of Truth 2007 ed assegnato al nostro paese non senza qualche polemica ed alcune perplessità mosse da parte di altre nazioni.

L’OWSS-Sass Italia, nata nel 2005 e che conta oltre 300 iscritti ed è in continua crescita senza dubbio per merito della formula, che una frase rispecchia in modo semplice: “lo spirito del gioco”, dove le armi, peraltro di un preciso periodo storico (tra il 1845 e il 1897),  originali o repliche,  sono viste in sola e pura occasione ludica. L’associazione ha potuto svilupparsi e crescere per l’aiuto indispensabile degli sponsor storici: i “F.lli Pietta” e la “Armi Sport-Chiappa”, che hanno contribuito a far nascere in Italia questo sport e a far lievitare l’associazione (tra l’altro Alessandro Pietta - Aka “Alchimista”  e Rino Chiappa - Aka “Master Rino”  con lo scrivente Aka “MarTex”  ne sono anche soci fondatori). Mi sembra giusto ricordare che gli ottimi revolver S.A. dei “F.lli Pietta” e le armi lunghe di “Armi Sport – Chiappa” (gli Spencer, gli Sharps e la replica del Winchester mod. 1892) negli Stati Uniti raccolgono tantissimi consensi fra i tiratori del circuito del Cowboy Action Shooting, promosso dalla Single Action Shooting Society, che vanta oltre 80mila iscritti e oltre 600 associazioni in tutto il mondo, tra cui anche l’OWSS; autorizzata ad utilizzare il logo e l’indicazione di “SASS Italia” nel proprio stemma.

Alla riuscita del grande evento europeo, da tutti gli stranieri definito “meraviglioso ed irripetibile”, hanno contribuito anche altri importanti sponsor: “Davide Pedersoli”, “A. Uberti”, “Chaparral Arms”, “L.C.M. Munizioni”, “ADC – Dallera Custom”, “Famars”, “Emporio del West”, “Frederick Holster Maker”, “Negrini-Plastic Cases”, “Diamant”, “Stitra”, “Wild Hog”, “El Gaucho”, “Air Sea Service” nonchè le riviste “Diana Armi” e “DWJ” e la Regione Lombardia per lo Sport.

Martedì 21 agosto, alle ore 19,00 grande cerimonia di apertura, con la sfilata delle bandiere di tutte le 17 nazioni europee partecipanti. Cerimonia toccante e coinvolgente. Tutti i presenti si sono commossi sempre più, man mano che le bandiere sfilavano, accompagnate dal suono degli inni nazionali, e si posizionavano al centro dell’arena in semicerchio, con al centro il vessillo italiano, in quanto nazione ospitante. Tutta la presentazione è stata tradotta in 4 lingue affinché tutti potessero sentirsi partecipi.

Memorabile la commozione di Boyd A. Davis  - Aka “General U.S. Grant”, mitico n. 2 della SASS, che ha partecipato all’evento europeo in compagnia di una decina di ospiti nord-americani.

Alla conclusione, con urla di giubilo e cappelli volanti, è stato dato il via ufficiale sia ai balli che al 4° edizione del Campionato Europeo di CowBoy Action Shooting.

Ma veniamo alla gara. Ben 16 gli stage di tiro realizzati sul campo di Mazzano, con bersagli metallici (fatti realizzare appositamente dall’OWSS a taglio laser, saldati e montati su appositi supporti da “Master Rino” e Ivan Stellato - Aka “Bandito”) e scenografie adeguate allo stile “cowboy action shooting” e alle regole SASS, con la ricostruzione di porzioni di cittadine del west, saloon, stallaggi e corral, di un vagone ferroviario e di una stazione e perfino di grandi cactus tridimensionali. Tutte le scenografie sono state realizzate da Alberto Fronti - Aka “Bill Masterson” – che si è anche occupato dell’installazione della grande tensostruttura e delle attività legate al ristoro e alle necessità di supporto tecnico-igieniche per tutti i partecipanti all’evento -  con l’aiuto di cowboy per la messa in opera (“Alchimista”, “MarTex”, “Bandito”, Federico Polidori – Aka “Frederick Holster Maker”, Daniele Cocchi - Aka “Pat Mc Ryan”, Alberto Gajo – Aka “Kid Curry”, Giovanni Cesati – Aka “.45 Earp”, Marco Giardini – Aka “Hotspur”, Giovanni Baldo – Aka “Sunrider” e David Di Clavio- Aka “Little David”) e delle cowgirl (Giada Chiappa – Aka “Virginia West”, Elena Lorenzi – Aka “Pearl Hart”, Giacomina Domenighini – Aka “Tomboy Jeki”,  Veronica Formica – Aka Annie Oakley” e la infaticabile giovanissima Roberta) per la pittura e gli abbellimenti.

Ogni esercizio prevedeva 10 colpi di revolver (venivano usati 2 revolver s.a. da ogni tiratore) e altrettanti colpi di fucile e/o carabina a leva o a pompa e da un minimo di 2 a 6 o più colpi di fucile cal. 12. Dagli oltre 200 atleti nella gara sono stati sparati circa 76mila colpi, ma con gli eventi collaterali, cioè i “side match”, particolari gare riservate ad armi lunghe e corte anche ad avancarica o con cartucce caricate solo a polvere nera, e per le prove delle persone che volevano fare un’esperienza di tiro con le armi del vecchio west, ad occhio e croce non si è lontani dall’affermare che nel corso dell’intero evento si siano consumati oltre 90mila colpi.

La maggioranza dei revolver in mano ai tiratori in gara le ottime repliche della Colt SAA ‘73 di Pietta e Uberti, ma si sono visti gareggiare anche revolver Ruger “Vaquero” e qualche illustre originale. I calibri più usati: a farla da padroni il classico .45 L.C. ed il .38 Special, anche se si sono visti calibri meno comuni, quali il 44-40 o il 32-20.

Nelle carabine a leva la parte del leone l’hanno fatta le repliche del modelli Winchester ‘66 e ‘73 di Uberti e della Chaparral Arms nonché  la replica del Winchester mod. ‘92 della Armi Sport-Chiappa. Visti anche parecchi Marlin ’94 e le repliche della carabina a pompa Colt “Lightning” di Pedersoli e Uberti. E’ da evidenziare la quasi assenza di Winchester modello ’94, imputati di un’azione “troppo lenta” dalla maggioranza dei tiratori di CAS.

Di variegati modelli di doppiette a cani esterni o interni e del fucile a pompa, replica del Winchester 1897 della cinese Norinco, si sono poi avvalsi i  moderni cowboy per completare gli esercizi del DOT. Si sono notate anche alcune repliche  del fucile a leva Winchester mod. 1887 sempre della casa cinese. Il modello Winchester 1887 verrà riproposto e si spera, al più presto,  messo sul mercato anche dalla Armi Sport-Chiappa. Il prototipo del fucile cal. 12 esposto nello  stand di Chiappa, ha polarizzato l’attenzione di tutti gli shooters presenti al DOT.

Match Director della gara Thomas L. Dobert – Aka “Arizona Tom“, un simpaticissimo americano, che vive tra la Germania e la Croazia, che ha saputo coniugare le esigenze del match e dei tiratori con quelle dei familiari ed accompagnatori. “Arizona Tom”, che è anche uno dei più attivi promotori in Europa del CowBoy Action Shooting, è stato coadiuvato in questo importante evento da ben 32 CAS Range Officer,  appartenenti a tutte le nazioni partecipanti più alcuni americani, che hanno svolto il loro compito di “Posse Leader” e “Posse Marshall” con professionalità,  riscuotendo unanimi consensi. 

Senza sbavature e ineccepibile anche il lavoro del team addetto allo “scoring del match” e alla segreteria di gara: Stefano Gardi – Aka “Marshal Steven Gardiner”, Roberto Carlotti – Aka “Alameda Slim”, Susanna Chiappa – Aka “Flying Sue” e Moreno Zilli – Aka “Guardian Angel” ben supportato dalla  sua “Cicci. -.

I cinque giorni principali dell’evento, da martedì 21 a sabato 25, erano stati organizzati per permettere a tutti i tiratori, familiari compresi, di godere appieno del soggiorno nel nostro paese, approfittando delle vicine località turistiche del lago di Garda. Ogni mattina, il Main Match iniziava alle ore 9,00. Le sedici squadre o  “posses”, composte da altrettanti membri, seguivano un piano di tiro ben preciso. 60 minuti a gruppo per completare ogni esercizio: 4 esercizi al giorno ognuno. Alle 13,00 si iniziavano a vedere i primi visi stanchi che si dirigevano presso la zona ristoro, dove li accoglievano gli addetti alle cucine, diretti dall’impareggiabile Maurizio MARINONI,  coadiuvato dalla moglie Aurora con l’aiuto di Lucia CamerlengoAka “She The Oversize”, che hanno sfornato per tutto il tempo piatti molto prelibati.

Il pomeriggio era riservato ai “Side Match” ed ai numerosi curiosi, con possibilità di provare le armi dei vari espositori e tecniche di tiro.

Dopo le 18 di ogni giorno, entrato in vigore il “No Guns in Town” cioè l’obbligo di riporre le armi  nelle loro custodie, nel grande tendone, che si trasformava, come per magia, in un  grande “saloon”,  si radunavano tutti gli ospiti, per trascorre allegre serate a mangiare, a chiacchierare e a bere in compagnia, come attorno ai fuochi dei bivacchi nel vecchio west. L’associazione CMDJ ha allietato con musica country tutte le serate e Anchise  Bolchi e il gruppo Redwoods hanno proposto ritmi e note che hanno estasiato tutti. 

Ottima musica, buon cibo, ottimo vino italiano e molta, molta buona birra, la ricetta che ha  fatto divertire tutti coloro che hanno partecipato o fatto visita al luogo dove si svolgeva il DOT 2007.

Sabato 25 agosto, alle ore 18,30 indimenticabile cerimonia di chiusura con le premiazioni dei vincitori di ogni categoria.

Una gara nella gara è stata il “Costume contest”: una sfilata di bellissimi costumi d’epoca, sia singoli che in coppia, dove i più significativi sono stati premiati con targhe e gagliardetti.

Il D.O.T. 2007 si è concluso con l’uscita della bandiera italiana, fra un continuo scrosciare di applausi, segno tangibile dell’ottimo lavoro svolto da tutta l’Old West Shooting Society- SASS Italia e innegabile merito al “made in Italy”; al momento del commiato dei tanti nuovi amici europei, si sono visti numerosi visi commossi che andandosene hanno espresso il forte desiderio di ripetere in Italia questa esperienza.


 

 

 

Marte ZANETTE

Aka MarTex

OWSS-SASS ITALIA L # 3

SASS L # 33700


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